Tutorial Wire base: i vari metalli, pregi e difetti.



Materiali : il wire

La tecnica wire è una tecnica antichissima che consiste nel creare gioielli, bijoux o ornamenti utilizzando fili ( “wire” appunto ) di metallo senza l’ausilio di punti di fusione e quindi senza fiamme, ma a freddo (nelle tecniche avanzate, spesso la fusione viene impiegata insieme al wire. )
I tipi di fili reperibili sono veramente tanti, da quelli specifici a quelli recuperati da altri ambiti ed è importante conoscere pregi e difetti di quello con cui lavoriamo.
Per motivi di allergie e intolleranze è sempre meglio acquistare i vostri materiali da venditori affidabili che vi garantiscano la qualità di quello che poi proporrete ai vostri clienti o indosserete voi stessi.
Tralascerò, per questo, i fili di ferro rivestiti (solitamente si trovano nelle sezioni per il giardinaggio) perché preferisco non usare materiali che arrugginiscono nel tempo, e tutti quei fili di dubbia provenienza che potete reperire un po’ ovunque.

Alluminio:
L’alluminio è solitamente il materiale base scelto dai principianti perché dal prezzo accessibile, facilmente reperibile, molto morbido, duttile e malleabile.
Pregi:
E’ facilmente reperibile in qualsiasi negozio che vende materiali per bijoux.
Il prezzo è abbordabilissimo.
Si lavora benissimo direttamente con le mani senza l’utilizzo di strumenti.
Non si ossida, essendo alluminio :)
E’disponibile in moltissimi colori, vari diametri di cui il più piccolo è 0.8mm ed in varie sezioni (rotonda, piatta, semi rotonda, etc.)
Difetti:
Essendo molto duttile e facile segnarlo con le pinze e graffiarlo.
L’alluminio colorato è facilmente graffiabile, sia dalle pinze durante la lavorazione che da altri oggetti con cui può venire a contatto. I graffi espongono l’anima argentata del filo (un vero odio quando state lavorando con l’alluminio nero!!)
E’ soggetto a rotture se piegato più volte o ad angolo vivo.
Non mantiene le forme, non regge carichi. Può essere martellato per aumentare la rigidità della struttura ma è molto facile rovinarlo anche con il martello.
Le creazioni interamente in alluminio, sia a causa del colore piuttosto “falso” che per il diametro minimo di 0.8mm, tendono ad essere esteticamente piuttosto “pacchiane”.

Tra le marche migliori:
The Beadsmith
ParaWire
 
Rame Naturale o Rivestito:
Solitamente è il passo successivo dopo l’alluminio. E’ un materiale piuttosto morbido, può essere lavorato con le mani, ma richiede l’ausilio delle pinze soprattutto per i diametri superiori. Permette lavorazioni più complesse, precise e professionali rispetto all’alluminio.
In linea generale bisogna distinguere tra rame rivestito e rame naturale 100% non rivestito. Il rame rivestito ha una pellicola trasparente che lo protegge, nel bene e nel male, dalla naturale ossidazione dovuta da luce, calore ed ossigeno. Nel bene perché richiede meno cure di mantenimento e mantiene la lucentezza più a lungo nel tempo. Nel male perché non può essere sottoposto al processo per una veloce ossidazione che, insieme alla seguente lucidatura, permette il bellissimo effetto tridimensionale della lavorazione dove i particolari ossidati in scuro fanno risaltare quelli lucidati in superficie. Pur richiedendo una serie di trattamenti molto più lunghi (ossidazione, lucidatura e protezione, tutti e tre intervallati da accurati lavaggi, asciugature etc) preferisco sicuramente il rame naturale.
Pregi:
Il rame rivestito è facilmente reperibile nei negozi che vendono materiali per bijoux, quello naturale lo si può trovare presso fai-da-te, forniture per idraulici etc
E’ facile rimuovere eventuali graffi causati dalle pinze con semplice carta vetrata o lana di vetro, entrambi questi interventi però rimuoveranno l'eventuale protezione.
Il rame naturale può essere ossidato (naturalmente, chimicamente, attraverso appositi coloranti).
Il rame rivestito non può essere ossidato, quindi richiede meno cura, ma nel tempo può comunque scurirsi a macchie a seconda di dove salti o meno il rivestimento.
E’ possibile togliere lo stress al filo causato da pieghe e lavorazioni errate, processo che uò far saltare l'eventuale protezione.
A seconda del diametro usato è possibile fare qualsiasi tipo di minuteria, il rame mantiene molto bene carichi e strutture, è possibile usare diametri inferiori rinforzandoli tramite la tecnica del martellato.
Sono disponibili moltissimi diametri (da 0,1mm a 3mm o più) e sezioni (tonda, semitonda, piatta, quadrata, etc.)
Difetti:
Il principale difetto, che è anche un suo pregio da un altro punto di vista, è che si ossida nel tempo, anche quello rivestito. Chi acquista una creazione in rame deve sapere un po’ a cosa va incontro, oltre alla speciale cura che un oggetto unico e fatto a mano merita, quelli in rame necessitano di piccole accortezze aggiuntive, ma che, se seguite, li renderanno perfetti e indistruttibili negli anni.
* per mitigare il fenomeno dell’ossidazione, si possono applicare protezioni che ne rallentano moltissimo il processo.
Alcune persone inoltre possono manifestare una reazione chimica tra pelle/sudore e rame che porta ad un’ossidazione verde che macchia anche la pelle. Niente di pericoloso, basta lavare la pelle con acqua tiepida e sapone, ripulire il rame e tutto tornerà come prima. Solitamente indica carenza di vitamina D (se non ci credete, datevi al latte o ad altri cibi ricchi di vitamina D e vedrete se non migliora ^____^  )
Essendo comunque un metallo, si può essere allergici o ipersensibili o intolleranti al rame, ma questi stati NON si manifestano con la colorazione verde o nera della pelle (dovute a semplice ossidazione per il nero o ad una reazione chimica tra sudorazione e rame spesso per carenza di Vitamina D per il verde) , ma con vere e proprie reazioni da contatto come eritemi, infiammazioni, etc.
* per mitigare gli effetti da contatto si può proteggere il rame con delle rifiniture specificatamente create per rendere ipoallergenici i materiali e per evitare il contatto diretto tra rame e pelle.



Rame Argentato  o Tinned Copper:
Il termine “rame argentato” e fuorviante perché non sempre vi sono percentuali di argento nel rivestimento, alcune volte è realizzato con metalli dal tipico colore argenteo (solitamente di alluminio, stagno o una lega di questi due metalli. Alcuni produttori in USA e Cina usano anche leghe di Nikel, preferisco evitarle perché in Italia l'incidenza di intolleranti al nikel sembra essere maggiore che nel resto del mondo). A seconda delle percentuali dei componenti si hanno variazione del colore dal grigio acciaio al bianco argento. Il rame argentato ha la stessa malleabilità, resistenza e morbidezza del rame naturale.
Pregi:
Reperibilità: solitamente lo si trova nei negozi che vendono forniture per bijoux, oppure nei fai-da-te e ferramenta ben fornite con materiali per radio/audio.
Il rame argentato non può essere ossidato (per la percentuale di alluminio e/o stagno) quindi richiede meno cura, ma nel tempo può prendere una leggera colorazione giallognola, una sorta di versione light dell'ossidazione dovuta all'anima di rame. Le attenzioni necessarie sono comunque inferiori a quelle che servono per il rame naturale e solitamente basta pulirlo con acqua tiepida per farlo tornare splendente senza paura di intaccare lo strato argentato esterno. * in verità la possibile o meno ossidazione dipende dalle percentuali dei diversi materiali che lo compongono e dallo spessore dello strato esterno di rivestimento, sempre meglio fare delle prove ^_^ *
E’ possibile togliere lo stress al filo causato da pieghe e lavorazioni errate.
A seconda del diametro usato è possibile fare qualsiasi tipo di minuteria, il rame mantiene molto bene carichi e strutture, è possibile usare diametri inferiori rinforzandoli tramite la tecnica del martellato.
Sono disponibili moltissimi diametri (da 0,1mm a 3mm o più) e varie tipologie di sezioni (tonda, semitonda, piatta, quadrata, etc. )
Difetti:
Per non rischiare di portare via completamente il rivestimento, meglio non ossidare chimicamente. * in verità la possibile o meno ossidazione dipende dalle percentuali dei diversi materiali che lo compongono e dallo spessore dello strato esterno di rivestimento, sempre meglio fare delle prove ^_^ *



Rame dorato:
Diverso dall'artistic wire (rame rivestito da una guaina di plastica o da un sottile strato spray color oro) è una lega di rame e ottone che conferisci il tipico colore dell'oro al wire, mantenendo la lavorabilità del rame.
Pregi:
Facilmente reperibile nei negozi che vendono materiali per bijoux.
E’ facile rimuovere eventuali graffi causati dalle pinze con semplice carta vetrata o lana di vetro.
Ha la malleabilità e resistenza del rame.
Quello normalmente in commercio non si ossida perché rivestito da una protezione trasparente.
Se si vuole ossidare, è possibile rimuovere la protezione trasparente e procedere all'ossidazione, lucidatura e nuova protezione.
In caso di naturale ossidazione dovuta al tempo, alla luce ed all'ossigeno è possibile ripristinare l'originale colore e brillantezza utilizzando normali prodotti per la pulizia del rame.
E’ possibile togliere lo stress al filo causato da pieghe e lavorazioni errate.
A seconda del diametro usato è possibile fare qualsiasi tipo di minuteria, il rame mantiene molto bene carichi e strutture, è possibile usare diametri inferiori rinforzandoli tramite la tecnica del martellato. 
E’ disponibile in vari diametri ed in varie sezioni (rotonda, piatta, semi rotonda, etc.)
Difetti:
La colorazione è una via di mezzo tra ottone e oro.



Artistic Wire o Rame Rivestito:
L’Artistic Wire è una vera e propria marca americana specializzata da anni nella produzione di wire colorato. Questo wire ha l’anima in rame, bronzo o ottone ed un rivestimento esterno in guaina di plastica oppure spray colorati.
E’ un filo piuttosto rigido, anche nei diametri minori, necessita l’uso delle pinze.
Pregi:
Si trova praticamente in qualsiasi negozio che venda materiali per bijoux.
In costo è più alto che per l’alluminio, ma ancora molto abbordabile.
Tantissimo colori disponibili ^___^ così come molti diametri e sezioni (tonda, semitonda, piatta, etc )
E’ rivestito, quindi non ha problemi di ossidazione.
Difetti:
E’ facilmente graffiabile con pinze o altro, eventuali graffi portano in superficie il color rame dell’anima.
Non può essere ossidato.



Acciaio Inossidabile:
L’acciaio inossidabile è un materiale molto rigido, anche con i diametri più piccoli, è essenziale l’uso delle pinze.
Pregi:
Non si graffia.
Non si ossida (bhe, è acciaio inossidabile mica per niente ^____^ )
Preferite la variante nichel free o con la minor percentuale possibile, per motivi ipoallergenici.
Non ha bisogno di particolari cure, riacquista la brillantezza semplicemente pulendolo con un panno morbido.
E’ reperibile abbastanza facilmente nei negozi di materiali per bijoux, ma anche in qualche fai-da-te o ferramenta ben fornita.
La rigidità permette di creare strutture resistenti che richiederebbero diametri maggiori se fatte in rame argentato.
Difetti:
Il colore è quello dell'acciaio, che se messo a paragone con argento o rame argentato particolarmente chiaro e luminoso, crea un notevole contrasto.
E’ veramente duro e rigido da lavorare. Una volta tagliato ricordatevi SEMPRE di smussare con la lima le bavettature del taglio perché affilatissime! Le uniche volte che mi sono fatta male è stato sempre con l’acciaio e le ferite da acciaio fanno malissimo >.<
La rigidità implica che non sono ammessi sbagli, se piegate male un punto rimarrà segnato a vita. Non sono ammessi errori.
I diametri disponibili non sono moltissimi e soprattutto non ce ne sono di molto piccoli (solitamente si trovano misure da 0,6mm a 1mm)



Ottone:
Sostituto economico per l’oro, ha un colore più caldo di quest’ultimo e diversamente dal rame color oro, ha una rigidità e resistenza pari a quella dell’acciaio inossidabile.
Pregi:
Più rigido del rame color oro, permette lavorazioni più resistenti con diametri minori.
Non si graffia.
Quello normalmente in commercio non si ossida perché rivestito, la variante naturale invece può essere ossidata.
Difetti:
Disponibili pochi diametri.
La rigidità e resistenza del filo pari a quella dell’acciaio inossidabile fa sì che anche per l’ottone non siano ammessi sbagli, quando piegate rimarrà segnato a vita. Non sono ammessi errori.



Argento placcato e oro placcato (Silver e Gold Plated):
La prima alternativa economica per oro e argento. Solitamente sono composti da un’anima di rame/bronzo/ottone (o lega di questi ed altri metalli) con un sottilissimo strato esterno in argento o oro (applicato per bagno galvanico).
*Non l’ho ancora personalmente utilizzato, quindi le notizie riportate di seguito sono un riassunto di quello che ho letto o che mi ha consigliato/sconsigliato chi lo usa per le proprie creazioni in wire da diversi anni.*
In molti sconsigliano l’uso del silver o gold plated perché si rovina molto velocemente. Spesso lo strato di argento/oro è così sottile che in pochi mesi iniziano a formarsi macchie scure impossibili da togliere. In questo caso dipende molto da dove acquistate il vostro silver o gold plated, artisti internazionali sono più o meno tutti d’accordo nel dire che quello della Parawire sia uno dei migliori, che se adeguatamente trattato e protetto, anche dopo diversi anni, mantiene la stessa qualità del nuovo.
Pregi:
Avete un minimo di valore aggiunto dato dall’argento/oro.
Il prezzo è ancora piuttosto abbordabile.
Si trova piuttosto bene presso i rivenditori di materiali per bijoux.
Il colore è quello tipico dell’argento/oro dello strato esterno.
Esiste in vari diametri e sezioni.
Esiste nelle varianti soft (morbido), half hard (semi rigido) ed hard (rigido) a seconda delle necessità di lavorazione.
Difetti:
Se non è di ottima qualità rischia di rovinarsi in fretta.
E’ molto facile graffiare lo strato superficiale di placcatura e portare alla vista il metallo sottostante.
Sempre per il discorso della sottile placcatura è sconsigliata l’ossidazione intenzionale, ma nel tempo si scurirà naturalmente, pulizie con agenti troppo aggressivi potrebbero portare via lo strato di placcatura.





Silver e Gold Filled:
Variante qualitativamente migliore del silver/gold plated ma con costi ancora contenuti rispetto all’argento sterling (925) ed oro (18Kt o 24Kt).
Come il placcato, il filled ha l’anima in rame (ottone/bronzo o una lega), ma diversamente dal placcato in cui lo strato di argento/oro si misura in micron, sopra all’anima del filled  vi è uno spesso strato di metallo prezioso (a seconda del produttore si ha 1/20 – 1/10 del diametro in argento 999 o oro 18Kt).
*Non l’ho ancora personalmente utilizzato, quindi le notizie riportate di seguito sono un riassunto di quello che ho letto o che mi hanno consigliato/sconsigliato chi lo usa per le proprie creazioni in wire da diversi anni.*
Pregi:
Costi ancora contenuti rispetto allo sterling silver (argento 925), solid silver (argento 999) e oro 18Kt o 24Kt.
Valore aggiunto del metallo prezioso alla vostra creazione.
Esistono versioni “coated” (protette) che non si ossidano e versioni “bare” o naturali che possono essere ossidate, lo spesso strato di rivestimento permette l’ossidazione/lucidatura senza problemi.
Reperibilità: i negozi di materiali per bijoux ben forniti, ne sono solitamente provvisti.
Ne esistono di diversi diametri, sezioni e durezza (soft, half hard, hard).
Difetti:
Bisogna fare attenzione a non usare prodotti per la pulizia troppo abrasivi che potrebbero intaccare lo strato esterno anche se spesso.
Stesso discorso per la lavorazione, meglio fare attenzione con le pinze ed evitare di usare la carta vetrata o la lana di vetro.
Non tutti i formati e durezze sono facilmente reperibili.
Il prezzo è più alto del placcato.
Anche la versione coated, nel tempo può subire un po’ del naturale processo di ossidazione.

Sterling Silver o Argento 925:
E’ l’argento per eccellenza, il più usato per la produzione di gioielli. E’ una lega composta da 925/1000 di argento e 75/1000 di rame. Questa percentuale di rame è la causa del naturale processo di ossidazione che porta l’argento a scurirsi anche se “coated”.
*Non l’ho ancora personalmente utilizzato, quindi le notizie riportate di seguito sono un riassunto di quello che ho letto o che mi hanno consigliato/sconsigliato chi lo usa per le proprie creazioni in wire da diversi anni.*
Pregi:
E’ argento.
Eventuali graffi posso essere rimossi con lana di vetro o cartavetrata.
La versione naturale si ossida più velocemente, quella coated subisce il processo più lentamente.
Sono disponibile moltissimi diametri, sezioni e durezze (soft, half hard, hard).
Difetti:
Il prezzo è quello dell’argento, i venditori più seri ed affidabili, variano il prezzo settimanalmente (o giornalmente) in base alle quotazioni dell’argento in borsa.
Reperibilità: alcuni negozi di materiali per bijoux ben forniti ne hanno, solitamente è più facile trovarlo presso negozi di materiali per orafi.
Lavorate con fili che costano veramente tanto, non sono ammessi sprechi, errori o prove ;)
Nel tempo, si ossida diventando prima giallognolo e poi quasi nero.

Argentium:
E’ la manna per i lavoratori di wire ^____^ è una nuova lega dal marchio registrato composta da 930 o 960 parti di argento su 1000 di materiale e le rimanenti 70 o 40 di germanium al posto del rame (no, il germanium non è ne tossico ne radioattivo). Questa sostituzione rende la lega molto più brillante, dal colore più bianco del normale argento, simile al platino, molto più morbido da lavorare (tipo rame naturale), difficilmente ossidabile, facilmente fondibile per lavorazioni in soldering.
Ho personalmente acquistato e lavorato con l'Argentium sia con tecniche weaving che piccole prove di soldering, e posso solo confermare che è meraviglioso!!
Pregi:
E’ argento più puro dello sterling 925.  
La lavorazione è più semplice dello sterling silver perchè più morbido, ha una malleabilità molto simile al rame naturale.
Eventuali graffi possono essere rimossi con lana di vetro o cartavetrata.
Difficilmente ossidabile mantiene colore e lucentezza senza aver bisogno di eccessive cure.
Sono disponibile moltissimi diametri, sezioni e durezze (soft, half hard, hard).
Difetti:
Il prezzo: essendo maggiore la percentuale dell’argento, anche il prezzo è più alto.
E’ un marchio registrato, quindi lo si trova solo presso rivenditori autorizzati.
Lavorate con fili che costano veramente tanto, non sono ammessi sprechi, errori o prove ;)
 


Argento 999 o Solid Silver:
E’ argento quasi puro, si parla di 999 parti di argento su 1000. 
*Non l’ho ancora personalmente utilizzato, quindi le notizie riportate di seguito sono un riassunto di quello che ho letto o che mi hanno consigliato/sconsigliato chi lo usa per le proprie creazioni in wire da diversi anni.*
Pro:
E’ argento più puro dello sterling 925 e dell’argentium.
Eventuali graffi possono essere rimossi con lana di vetro o cartavetrata.
La versione naturale si ossida più velocemente, quella coated subisce il processo più lentamente.
Sono disponibile molti diametri, sezioni e durezze (soft, half hard, hard).
Contro:
Il prezzo: essendo maggiore la percentuale dell’argento, anche il prezzo è più alto.
Reperibilità: alcuni negozi di materiali per bijoux ben forniti ne hanno, solitamente è più facile trovarlo presso negozi di materiali per orafi.
Lavorate con fili che costano veramente tanto, non sono ammessi sprechi, errori o prove ;)
Nel tempo, si ossida diventando prima giallognolo e poi quasi nero.

Oro:
Sebbene i più comuni siano il 18Kt ed il 25Kt giallo, rosa o bianco, ne esistono tantissime varianti:
1Kt   ( 41/1000 )
14Kt ( 582/1000 )
18Kt ( 789/1000 )
20Kt ( 832/1000 )
22Kt ( 915/1000 )
24Kt ( 999/1000 )
*Non l’ho ancora personalmente utilizzato, quindi le notizie riportate di seguito sono un riassunto di quello che ho letto o che mi hanno consigliato/sconsigliato chi lo usa per le proprie creazioni in wire da diversi anni.*
Pregi:
E’ oro ^__^
Eventuali graffi possono essere rimossi con lana di vetro o cartavetrata.
La versione naturale si ossida più velocemente, quella coated subisce il processo più lentamente.
Sono disponibile molti diametri, sezioni e durezze (soft, half hard, hard).
Contro:
Il prezzo: più alto dell’argento, segue le variazioni del mercato.
Reperibilità: alcuni negozi di materiali per bijoux ben forniti ne hanno alcune tipologia, solitamente è più facile trovarlo presso negozi di materiali per orafi.
Lavorate con fili che costano veramente tanto, non sono ammessi sprechi, errori o prove ;)
Nel tempo, si ossida diventando più scuro.

Poi in realtà esistono molte altre tipologia di wire realizzati con metalli o leghe più o meno preziose (l’oro e argento indiano, oro e argento russo, platino, niobio, titanio, etc.)

Sentitevi liberi di condividere il link di questo (e dei prossimi) tutorial ^___^ se pensate, per vostra esperienza personale, che ci siano degli errori, comunicatemelo senza problemi!

* Sentitevi liberi di condividere il link di questo tutorial informativo e di tutti gli altri,  ma per cortesia non fate copia-incolla dello scritto spacciandolo come vostro, rispettate il mio lavoro, condividete sempre il link del mio lavoro originale, grazie ^____^





またねえ!
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Questo opera di NekoJewels by Michela Ulivieri è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.

Commenti

  1. Grazie mille,una bellissima spiegazione....molto chiara e utile

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    Risposte
    1. Grazie a te per esserti fermata a leggere e fare un saluto ^____^ sono felice che possa esserti stata un po' utile!

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  2. Che bella descrizione dei vari metalli!!!! Molto interessante e dettagliata!
    Il rame naturale è il mio preferito :-)
    Ciao, buon week end
    Serena

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    Risposte
    1. Grazie cara! il rame naturale rimane anche il mio preferito, sia per il colore caldo che per l'effetto che ha il tempo su di esso ... forse sono strana, però mi piace tantissimo quando inizia a scurirsi un po' ^____^

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    2. Anche a me piace tantissimo quando scurisce, ha un effetto "vissuto"

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  3. Ciao! grazie per la descrizione dettagliata. Io volevo fare un "copia incolla" ma per tenerlo su un foglio word per me, lo salvo nella mia cartellina "bigiotteria". Se ti secca allora rinuncio.
    Un abbraccio
    Tecla

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Tecla ^____^
      l'unica cosa che chiedo è, in caso di condivisione pubblica, di citarne la fonte (il blog oppure la pagina facebook) ^^ Ad esempio io allego ad ogni mia creazione un foglio con la spiegazione sui materiali e sulla conservazione ottimale ed aggiungo anche le proprietà cristalloterapiche delle pietre dure, visto che non mi sono ancora creata un database mio sulle pietre dure, uso le descrizioi di un altro blog e specifico nelle informazioni del foglio di istruzione *le informazioni cristalloterapiche sulle pietre dure sono fornite da www.ilmegalite.it *
      Per uso personale non c'è nessun problema, se invece intendi fare "copia&incolla" per uso pubblico sarebbe gradita la citazione della fonte, tutto qua ^___^

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  4. Io sono proprio all'oscuro di questa tecnica ma mi piace molto. Ti seguo di solito su fb ma adesso sono contenta di aver trovato il tuo blog. Se vuoi passa dal mio. Www.aggiasbaria.blogspot.it

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    1. Grazie carissima e benvenuta anche sul blog ^____^
      Passata con molto piace dal tuo! bellissime le tue creazioni!!!

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  5. ciao, grazie per l'utilissimo post
    volevo chiederti secondo te quale filo è più indicato per creare monachelle, anellini e strutture come per esempio i chandelier degli orecchini, sto cercando un filo che abbia la solidità dei chiodini in pratica, per rendere l'idea
    l'artistic wire ho visto vari video e non si graffia, la mia scelta ricadrebbe su quello per via dei numerosi vantaggi, tuttavia non so se regga i carichi, ho visto dei video dove fanno dei bracciali"nudi" praticamente solo wire piatto, martellato per farlo diventare più duro, che ne pensi? l'artistic wire è anallergico comunque, vero?
    ciao e buon fine Agosto!
    Marty

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    1. Ciao Marty ^___^
      per realizzare le varie minuterie (anellini, monachelle, connettori, etc) vanno bene tutti i materiali sopra elencati tranne l'alluminio (decisamente troppo morbido), tutto sta nell'usare il giusto diametro di filo e la versione cruda o cotta a seconda della necessità. Inoltre, martellare il lavoro finito, con un martello di ferro (facendo estrema attenzione a NON colpire parti dove il filo si sovrappone cosa che creerebbe punti fragilissimi prossimi alla rottura) oppure con il martello di gomma (che permette di passare anche sopra lavorazioni a più fili) aumenta molto la resistenza e la rigidità.
      Ad esempio: le monachelle per gli orecchini vengono solitamente fatte con un diametro da 0,8mm in rame/rame rivestito/argento/oro etc (si sconsiglia l'acciaio inossidabile perchè pur essendo in percentuali molto basse, può contenere tracce di nichel) martellando con cura con il martello di ferro quello che sarà il punto di forza, ovvero la curva che entrerà nel lobo.
      Per quanto riguarda l' "Artistic Wire" è in realtà una marca :) è conosciuta soprattutto per il loro rame rivestito dai più svariati colori, ma producono anche rame naturale, rame placcato argento, acciaio inossidabile, bronzo, etc. Il loro rame rivestito colorato è forse uno dei migliori che esista in commercio, ma essendo rivestito, bisogna comunque fare attenzione alla lavorazione in quanto è possible graffiarlo con le pinze e quindi far venire fuori il rame sottostante. Tutti i prodotti della Artistic Wire sono senza nichel, quindi sono considerati ipoallergenici :)
      Come sempre, purtroppo, la miglior cosa rimane provare :D ci sono ad esempio persone che realizzato orecchini e bracciali rigidi con l'alluminio e dicono che non ha nessun problema, non si piega e regge benissimo, per le prove che ho fatto personalmente non sono di questo parere, ma può essere benissimo che il mio tipo di lavorazione sia diversa ^____^
      Spero di esserti stata almeno un po' utile!! un abbraccio ^___^

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    2. assolutamente, grazie per le preziose informazioni,alcune cose non le sapevo tipo di non battere sui punti sovrapposti, farò un po' di prove allora
      anche l'ottone mi attira, mi chiedo sempre cosa usassero per la bigiotteria vintage che ad oggi si conserva ancora perfettamente colorata, credo fosse ottone per lo più ma non ne sono certa
      l'alluminio mi pare di averlo utilizzato rivestito per qualche creazione, per reggere si comportava discretamente ma il problema era il rivestimento, come dici tu dall'effetto troppo plasticoso e si graffiava come niente
      vai di pinze con la plastica allora anche per l'artistic wire!
      a presto ^^

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    3. ps dimenticavo di dirti che le tue creazioni sono molto carine e raffinate :)
      a presto e grazie ancora!

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    4. Solitamente venivano usate leghe o "paste" (poi successivamente rivestite) di rame, bronzo, ottone, ferro e molti altri metalli ad oggi non più utilizzati perchè risultati tossici a lungo andare :) un po' come il nichel.
      L'ottone, rame, bronzo, argento ed oro al "naturale" non possono perdere "colore" perchè non rivestiti, possono però ossidare se non protetti.
      Vi sono inoltre molti tipi di rivestimenti diversi, in gioielleria classica ma anche per la realizzazione di pezzi di bigiotteria industriale l'eventuale rivestimento viene riapplicato DOPO la lavorazione (che sia taglio meccanico, stampo o fusione) per bagno galvanico o elettrolisi.

      Grazie per i complimenti, molto gentile ^____^

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  6. Ho trovato il tuo articolo molto interessante! Io mi sono avvicinata da poco alle creazioni di biijoux con il wire. Al momento sto usando il rame, che mi piace molto. Ma, per cambiare colorazione, ero interessata a provare anche l'ottone e il silver filled. In particolare, per quanto riguarda l'ottone potrei chiederti qualche consiglio su quali siti e negozi online trovare fili disponibili in diverse misure? Grazie!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo non posso aiutarti molto, non mi piace ne la colorazione ne la consistenza in lavorazione dell'ottone e quindi non lo uso ^___^ Essendo comunque quello che cerchi un filo di metallo ti consiglio di cercare in ferramenta anche se per il poco che avevo guardato, è piuttosto difficile trovare i diametri minori (0,2mm o 0,3mm essenziali per molte tecniche). La cosa migliore è chiedere a loro e se non lo hanno loro, se sanno chi potrebbe averlo.

      Elimina
  7. Ciao,
    bellissimo articolo, molto utile. Ho iniziato da poco ad affacciarmi a questo mondo e vorrei chiederti un consiglio, per il momento ho lavorato solo con l'alluminio, proverò ad utilizzare anche il rame, ma vorrei sapere cosa utilizzi di color 'argento' per fare i tuoi lavori, che consiglio mi daresti?
    Grazie mille e complimenti per i tuoi bellissimi lavori
    Monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Monica,
      sono felice che questo articolo ti sia piaciuto e sia stato anche in qualche modo utile :)Per quanto riguarda il rame argentato tendo ad usare le marche più famose e riconosciute per essere più resistenti, anche se più costose, come Artistic Wire, Scientific Wire, BeadSmith, etc Molto dipende comunque dalla manualità in lavorazione, è facile con le pinze di metallo rimuovere il rivestimento protettivo, e dal tipo di lavorazione stessa. Purtroppo non esiste un filo rivestito "perfetto" per tutti e per tutti gli usi, posso solo consigliarti di provare e trovare il più adatto per te ^___^ per esperienza personale, evita filo troppo economici, di origine incerca o palesemente cinese in quanto diventa molto molto difficle sapere effettivamente cosa contengono.
      Grazie di nuovo per esserti fermata a leggere e per aver lasciato la tua opinione.

      Elimina
  8. Ciao, hai tralasciato i fili di ferro ma avrei bisogno di alcuni consigli.
    Ho acquistato del filo do ferro zincato 2mm per realizzare un nome da applicare su una tavoletta di legno,può andar bene? Puoi darmi informazioni sul filo in questione? Viene utilizzato nella tecnica wire?
    Per applicare poi il nome sul legno ho pensato a degli occhioli piccoli per ciondoli, può andar bene o esistono alternative migliori?
    Scusa per le troppe domande ma ho bisogno di confrontarmi con una persona esperta.
    Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
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    1. Ciao Mirko,
      non realizzo oggettistica, quindi non posso esserti molto utile, creando esclusivamente gioielli che poi andranno indossati a diretto contatto con la pelle, come scritto all'inizio del post, per motivi di allergie e intolleranze tralascio eventuali spiegazioni o prove sui fili di ferro (anche rivestiti che solitamente si trovano nelle sezioni per il giardinaggio) perché preferisco non usare materiali che arrugginiscono nel tempo. Stessa cosa per tutti quei fili di dubbia provenienza che si posso reperire un po' ovunque ma di cui non vi siano certezze sui componeti effettivi.
      Per tanto, anche per oggettistica consiglierei l'uso dell'acciaio inossidabile al posto del ferro zincato, anche solo per una garanzia di durata nel tempo. Purtroppo non saprei proprio cosa dirti invece per le aternative di fissaggio su legno non essendo assolutamente il mio campo :)

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  9. Grazie Michela, utilissime spiegazioni!!! Un abbraccio

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    1. Piacere mio!! alla fine sono solo le mie esperienze più o meno dirette, se possono essere utili a qualcuno ne sono solo che felice ^____^

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