Ametista * Amethyst

Ametista
Sistema cristallino: trigonale
Classe: ossidi
Durezza: 7
Famiglia: quarzo
Della stessa famiglia: quarzo ialino o cristallo di rocca (quarzo puro), quarzo affumicato o Morione (colore nero), quarzo citrino (giallo), quarzo blu, quarzo iris, quarzo rosa, quarzo rutilato o capelvenere (con aghi di rutilo), prasio (con intrusione di vari metalli fibrosi).
Colore: rosa molto chiaro e limpido (Ametista rosa di Francia), viola intenso traslucido (qualità più pregiata),  con bande di quarzo bianco (ametista fasciata o striata), verde (ametista verde), lilla opaco o vitreo (ametista lavanda), viola e giallo del quarzo citrino assieme (ametrino).

Segno Zodiacale:
Pesci (l'ametista rafforza il senso di realtà dei pesci e li spinge ad affrontare le situazioni difficili.)

Chakra di riferimento
6th Chakra Ajna o Terzo Occhio. E' il centro visivo interno ed esterno dell’essere umano, associato alla ghiandola pituitaria (o ipofisi). E’ legato all’elemento del suono. Dona la possibilità di vedere la realtà interna e spirituale oltre gli occhi fisici della realtà materiale. Fonda l’identità archetipo, sviluppa la capacità di immaginare, d'intuire. Potenzia la nostra capacità d’introspezione, di fare e capire sogni e visioni. L’impulso negativo più nocivo per questo chakra è quello di degradare le esperienze psichiche a illusioni e fantasie.

Origine del nome ed il suo posto nella storia: 
Il nome "Ametista" deriva dal greco améthystos che significa "non ebbro"  ( "a" particella privativa + "Méthyein" di "ubriacare" per méthy "vino" )
L'ametista è da sempre considerata una pietra molto importante.
Gli egizi l'avevano consacrata al dio lunare Toth.
I greci la legarono ad un racconto mitologico in cui Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, dio del vino, si era invaghito, ma la fanciulla per sfuggire allo sgradito corteggiamento si rivolse a Diana che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco le rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così il tipico colore viola insieme al potere di proteggere dagli effetti inebrianti del vino.
I romani contribuirono ad alimentare questa leggenda, una particolare etichetta imponeva infatti ai commensali di bere vino in coppe di vetro ogni qual volta che l'ospite padrone di casa appoggiava la sua alle labbra. Questo però si limitava a sorseggiare acqua all'interno di una coppa di ametista stratagemma che gli permetteva di rimanere sobrio mentre i commensali cedevano all'ebrezza.
L'ametista fu anche la pietra preferita dagli ebrei.
S.Giovanni la considerò la pieta più importante della "Città Celeste" dell'Apocalisse.
Nel Medioevo veniva utilizzata per gioielli di alto lignaggio e rosari in quanto ritenuta simbolo di purezza e dai poteri meditativi. Lo scrittore tedesco di metà 1.300 Konrad Von Megenberg affermava che l'ametista "è un minerale in grado di rendere sveglio e vigile l'uomo, scacciando i pensieri negativi ed astrusi e conferendo equilibrio e buon senso."
Curiosità: la colorazione viola è dovuta alla presenza di molecole di ferro, la prolungata esposizione alla luce diretta del sole (o ad altre fonti di calore) ne provoca l'impallidimento o la perdita di colore. Se sottoposta a temperature tra i 400° ed i 500° l'ametista cambia colorazione in modo completamente radicale diventando giallo/oro e trasformandosi a tutti gli effetti in un vero e proprio quarzo citrino.

Applica i suoi benefici su:
Spirito: stimola la consapevolezza spirituale, facilità la presa di coscienza della realtà dell'anima, rafforza il senso di giustizia, la capacità critica e conferisce onestà e rettitudine. Molto utile come pietra meditativa perchè esalta la capacità introspettiva, rivelando al soggetto la sua saggezza interiore.
Psiche: consente il superamento degli stati d'animo negativi dovuti a perdita o abbandono. Posta sotto al cuscino rende più chiari e vividi i sogni. In stato di veglia l'ametista favorisce l'ispirazione e l'intuizione.
Mente: promuove la consapevolezza e la sobrietà, favorisce la concentrazione e l'efficienza dei processi di pensiero, contribuendo al superamento dei meccanismi incontrollati e delle manie.
Corpo: attenua dolori e tensioni soprattutto da emicrania.

Ametista Rosa di Francia burattata
Cabochon di ametista dal colore intenso e vitreo, senza intrusioni, ideali per anelli.
Albero della Vita in rame naturale e foglioline di ametista lavanda.
Pendente importate in rame naturale e grande cabochon di ametista lavanda.
Pendente complesso in rame ed ametiste (interamente lavorato a mano seguendo il tutorial per pendenti complessi di IMNIUM )
 
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Fonti: dizionario etimologico, "L'energia delle Pietre" Fabbri Editore, "Minerali e Gemme" DeAgostini, "L'arte di Curare con le Pietre" di Michael Gienger, "Conoscere i Minerali" di Roberto Zorzin.

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Commenti

  1. Adoro l'ametista, subito dopo il cristallo di rocca :-)
    Il tuo albero della vita di ametista lo indosso quasi tutti i giorni, alternandolo al cuore di cristallo di rocca (sempre tuo) :-)
    Sempre splendidi i tuoi gioielli!
    Ciao, buon week end
    Serena

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    Risposte
    1. Ciao Serena ^___^
      non c'è cosa più bella che sapere le mie creazioni amate e sopratutto indossate e vissute :D
      anch'io ho da sempre una predilezione per l'ametista (insieme alla labradorite) e forse un po' si nota perchè moltissime delle mie creazioni la vedono protagonista!! Anche il cristallo di rocca è estremamente affascinate ^^

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