Cristallo di rocca * Rock crystal

Cristallo di Rocca (o quarzo ialino)
Sistema cristallino: trigonale
Classe: ossidi
Durezza: 7
Famiglia: quarzi
Della stessa famiglia:  quarzo ialino o cristallo di rocca (quarzo puro), quarzo affumicato o Morione (colore nero), quarzo citrino (giallo), quarzo blu, quarzo iris, quarzo rosa, quarzo rutilato o capelvenere (con aghi di rutilo), prasio (con intrusione di vari metalli fibrosi).
Colore: trasparente, vitreo, talvolta con intrusioni bianco nebbia.

Segno Zodiacale:
Gemelli (il cristallo di rocca contrasta gli effetti della fatica e apporta equilibrio e tranquillità mentale, tre virtù che risultano molto benefiche per i Gemelli, riconoscibili dalla rapidità dei pensieri e dalla straripante energia)

Chakra di riferimento: 7th Chakra Sahasrara o Chakra della Corona o Loto dai Mille Petali, è situato nell’area limbica del nostro cervello (legato alla corona, alla ghiandola pineale e all’epifisi). E' legato all’energia cosmica e lo scopo evolutivo della sua attività è l’assimilazione della conoscenza e lo sviluppo della saggezza. Crea l’identità universale e produce la capacità di trascendere e i sistemi di pensiero.

Origine del nome ed il suo posto nella storia:
I greci lo chiamavano "cristallo" (dal greco "κρύσταλλος"  "krýstallos"  "ghiaccio") e credevano che il cristallo di rocca fosse ghiaccio pietrificato dagli Dei per non farlo più sciogliere. Alfonso X il Saggio (sovrano di Castiglia nel XIII secolo) descrisse la pietra come capace di mettere in contatto il mondo dell'uomo con quello spirituale e di proteggere dai pericoli. 
Il non è chiara l'origine del termine "quarzo" ma si fa risalire al termine medievale "tvurdu" in Antico slavo ecclesiastico che significava "duro", come "twarc" in Alto tedesco medio, e gli analoghi termini presenti in altre lingue slave come il Ceco "tvrdý" e il polacco "twardy". Termi simili come "quarz", "quärz" o "querze" nel linguaggio dei minatori in Alto tedesco medio indicavano la ghiaia e nel XVI secolo parole come "quaterz" o "quaderz" indicavano una roccia di scarsa qualità, nel linguaggio dei montanari della Sassonia "Querklufterz" indicava un'escrescenza della roccia Il termine in italiano sembra derivare da una cattiva traduzione di un testo latino fatta nel 1550 a Venezia, questo testo affermava che le rocce quarzose venivano chiamate in Germania col termine di 'querz erz' (letteralmente 'minerale che attraversa la roccia'). Nella traduzione in italiano, ad opera dello stampatore Michele Tramezzino, il termine "querz" fu trascritto come "quarzo".
Il termine "ialino" invece deriva dal greco "Yalìnos" "vitreo" da "Y-alos" "vetro" utilizzato per indicare ogni pietra chiara e trasparente, insieme a "Yeìn" "piovere" "inumidire" ("Yetòs" "pioggia") un po' ad indicare "trasparente come l'acqua".
Quando presenta inclusioni bianche come nebbia viene chiamato "quarzo fantasma".
Le sfere di cristallo di rocca sono da sempre le predilette per la predizione del futuro.

Applica i suoi benefici su:
Spirito: rende sinceri ed imparziali rafforzando la capacità di comprendere gli altri, consente però anche di mantenere le proprie posizioni ed affermare la propria natura.
Psiche: facilita l'emersione dei ricordi inconsci, aiuta a risolvere i problemi nel modo più semplice ed a recuperare quelle facoltà ritenute perdute.
Mente: stimola l'individuo a conoscere sé stesso.
Corpo: rivitalizza le zone insensibili, fredde o rigide.
Cuore di cristallo di rocca purissimo lavorato con rame naturale ed arricchito da una foglia intagliata nella madreperla.
Cristallo di rocca e lavorazione elfica complessa.

"Uovo di drago bianco" sfera di cristallo di rocca e acciaio inossidabile lavorato a mano ricciolo per ricciolo.
Cristallo di rocca grezzo

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Fonti: dizionario etimologico, "L'Energia delle Pietre" Fabbri Editore, "Minerali e Gemme" DeAgostini, "L'Arte di Curare con le Pietre" di Michael GIenger, "Conoscere i Minerali" di Roberto Zorzin.

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