La Tecnica dei 101 Desideri di Igor Sibaldi


L’Universo cerca di parlarci, ne sono convinta. Lo fa in modo criptico, la maggior parte delle volte non ci capiamo proprio, per questo gli ho consigliato di lasciarmi dei post-it. Sono utilissimi! E poi io li leggo sempre i post-it. Insomma, se qualcuno ti lascia un post-it sul tavolo vuol dire che è importante, no?!? Quindi i post-it si leggono sempre!

Ecco, un paio di settimane fa, l’universo mi ha lasciato un post-it. Stavo cercando assolutamente altro, invece sono finita, per puro caso, su di un blog che parlava de “La Tecnica dei 101 Desideri” di Igor Sibaldi. Lo conoscete? Io no.
Però mi ha incuriosita ed ho letto il post, poi mi sono anche guardata un paio di video relativi ed ho iniziato subito a mettere in pratica questa tecnica ^___^

Di cosa si tratta: la cosa migliore è guardarsi i due video di Sibaldi sull’argomento (soprattutto uno merita assolutamente perché è anche molto divertente!!) o prendere il suo libro, vi lascio comunque un riassunto introduttivo.

Esistono molte teorie che parlano della Legge di Attrazione, in poche parole quel fenomeno per cui l’Universo tende a regalarci quello che noi vogliamo. Non del tipo “ah, vorrei vincere alla lotteria” “Universo: certo!! Ecco qua!! Ti faccio trovare per terra il biglietto vincente!! -___- credici!!” ma più sullo stile, circondarti di determinate cose e atteggiamenti ti porterà a trovare sempre più di quelle cose e atteggiamenti sul tuo cammino.
La Tecnica dei 101 Desideri nasce da una pratica Buddhista e si associa al principio della Legge di Attrazione, nello specifico questa rivisitazione di Sibaldi vuole rieducare il nostro pensiero razionale alla meraviglia, alle possibilità che ogni giorno ci passano vicine e che non cogliamo perché troppo concentrati sull’accontentarci, sul lamentarci, sul volere ciò che “dobbiamo volere” per imposizione di famiglia e società tanto da non essere più capaci di dire chiaramente quello che vogliamo.
Impegnarsi in questa tecnica è veloce e semplice, richiedere pochissimi materiali (due quaderni ed una penna), relativamente poco tempo (circa 6 minuti al giorno) e vi darà l’occasione di cambiare prospettiva ^____^ ma vediamo come procedere nel dettaglio!

Tutto quello che vi serve sono due quaderni (uno vi servirà per la brutta copia e sarà un vero e proprio campo di battaglia, l’altro vi servirà per la bella copia e lo userete per 365 giorni) ed una penna per scrivere perché non valgono PC o Tablet, dovete scrivere a mano. Così avete anche una meravigliosa giustificazione per fare qualche acquisto compulsivo da fan della cancelleria!
Prendete il vostro quaderno di brutta copia e riempitelo con 150 desideri. Facile, no? Per niente :D
Vi si presenteranno subito due ostacoli,
Il primo: ci sono delle regole da seguire. Altrimenti sarebbe troppo facile :D
Il secondo: voi stessi. Gli adulti non sono più abituati a capire quello che “vogliono”. Dopo averne scritti 10 o 20 vi troverete a non avere più niente da scrivere e qui inizierà il vero cambio di prospettiva.

Per prima cosa parliamo delle regole, sono una decina, con l’aggiunta di un consiglio:
1) Ogni desiderio deve iniziare con le parole “IO VOGLIO”.
Non “io desidero”, non “io vorrei”, non “mi piacerebbe che”. Il motivo è semplice, “desiderare” e “volere” sono due verbi diversi. “Io desidero” ma non faccio niente di concreto per migliorare la mia situazione, aspetto che l’universo provveda. “Io voglio” è invece un’assunzione di responsabilità piena da parte della nostra coscienza, voglio quella cosa lì e già inizio a pensare come ottenerla.

2) Non si può usare la parola NON né alcun tipo di negazione.
Quindi niente “io non voglio avere il raffreddore” ma nemmeno “io voglio essere immune dal raffreddore” o “io voglio evitare di avere il raffreddore”. Il “volere” non capisce la negazione, i desideri devono essere propositivi, devono “portare” qualcosa, non privarvi di qualcosa. Già con questo iniziate a capire il concetto di “cambio di prospettiva”, non considerate più voi stessi ed il mondo in base al negativo che non vi piace o che non volete, iniziate a considerare quello che invece vi piace, quello che volete!

3) Ogni desiderio deve avere massimo 14 parole comprese “io voglio” e tutta la punteggiatura usata.
In italiano 14 parole sono il numero medio che si riesce a pronunciare con un unico respiro, senza la necessità di riprendere fiato. Inoltre quante più parole servono per descrivere un vostro desiderio, tanto più cercate di convincere voi stessi che volete quella cosa, quindi rifletteteci bene!

4) Non chiedete storie di amore o di sesso con persone specifiche che siano conosciute o meno (tipo personaggi famosi).
Prima cosa non dovete usare i vostri desideri per ingabbiare gli altri, state parlando di quello che volete voi. E poi l’Universo ha un senso dell’ironia un po’ particolare! Gli esempi di Sibaldi sul video sono divertentissimi!!

5) Non fate paragoni.
Non scrivete “io voglio essere alto/ricco/bello/famoso COME TizioCaio”, cosa ne sapete di com’è veramente TizioCaio? Siete unici, siate unici! Nemmeno “io voglio una macchina COME quella di TizioCaio” perché magari poi vi arriva pure con gli stessi problemi!
Nel video qua dice una cosa bellissima, il comandamento “non desiderare le cose d’altri” è in realtà stato tradotto male, perché in ebraico dice “non desiderare quello che desiderano gli altri”, fai le tu scelte, vivi la tua vita.

6) Niente desideri seriali.
“io voglio una casa al mare” “io voglio una casa in montagna” “io voglio una casa a Londra” etc la ripetitività induce comportamenti ossessivi compulsivi, i desideri devono essere originali, unici. Nessuno vi vieta, una volta di che avrete ottenuto la casa al mare di aggiungere “io voglio una casa in montagna”, ma non usate desideri seriale per fare numero! E sarete tentati di farlo. Chiedendo ad una persona di scrivere i suoi desideri, solitamente ne scrive 7 o 10 di getto, poi si ferma e riflettere. Quando arrivate a 30 vi siete già sistemati sotto tutti i punti di vista (casa, famiglia, lavoro, amici). Dopo i 50 si inizia a scavare. Verso i 100 arriverete in remoti angoli personali che non pensavate nemmeno di avere. Rileggere i primi desideri quando siete a 100 ti porterà a riscrivere i primi 10 o 15 perché sta cambiando il vostro punto di vista, la vostra prospettiva.

7) Non si possono chiedere soldi.
I soldi sono astratti, sono un mezzo per raggiungere un obbiettivo, quindi chiedete direttamente l’obbiettivo, tralasciando le azioni intermediarie. “io voglio comprare un’auto” non serve “io voglio un’auto” è più diretto!! L‘obbiettivo deve essere più preciso possibile quindi “io voglio un’auto” ma quale? Che colore? Che anno? “io voglio una Jaguar del 2012 blu” così è corretto! Certo, può sempre arrivarvi un modellino di Jaguar del 2012 blu, l’Universo ha un senso dell’umorismo tutto suo :D

8) Non si può chiedere per gli altri, ma solo per sé stessi.
Nemmeno “io voglio che lui guarisca” perché non sai se l’altro in questione ha i mezzi e la forza per affrontare la cosa adesso, non potete chiedere cose per gli altri pensando di sapere quello che è meglio per loro (*questa frase bisognerebbe farla imparare a memoria a tutte quelle persone che fanno danni assurdi nascondendosi dietro la scusante “ma io l’ho fatto per te” e chi te l’ha chiesto?!?! Non fate MAI cose perché pensate sia meglio per gli altri, chiedete sempre, gli altri sono capacissimi di rispondere e di prendere le proprie decisioni! Scusate, so che questo è un altro discorso, su cui però sono particolarmente sensibile :D ). Potete però desiderare di fare attivamente qualcosa per far star meglio l’altro “io voglio fare in modo che lui guarisca” mettete in gioco voi stessi attivamente, ma poi starà all’altro decidere se accettare o meno il vostro aiuto.

9) Evitate i diminutivi.
“casetta” “macchinina” … le parole sono importantissime, usate le parole giuste, che hanno il giusto peso ed il giusto valore rispetto quello di cui state parlando. (*mi collego a questo discorso con la tematica sempre attuale delle creative, ma anche artigiane ed artiste, che scrivono pubblicamente cose come “i soldini” “la collanina” “i lavoretti” etc e non si rendono conto che non emanano “simpatia” ma al contrario, sminuiscono il loro lavoro e esprimono solo insicurezza). Inoltre, come già scritto, l’Universo ha uno strano senso dell’ironia, sia mai che la casetta che tanto volete non si concretizzi con quella di Barbie!

10) Solo desideri verificabili.
Niente astrazioni, niente desideri del tipo “io voglio essere buono” non esiste un metro di paragone, siate specifici, essere “buono” per voi cosa vuol dire? Dovete esprimere desideri precisi e concreti perché la coscienza deve prendersene la responsabilità e trovare il modo di raggiungere questi obbiettivi con l’aiuto dell’Universo e cogliendo le occasioni quando passano.

10bis) Mettete desideri assurdi.
Più un consiglio che una regola, ma i desideri assurdi sembrano essere quelli che si realizzano prima :D perché nascono all’improvviso, non sono filtrati dal pensiero logico razionale, sono più vicini all’istinto.


I primi desideri che scriverete saranno concentrati sul ricevere “io voglio una casa sulla spiaggia” “io voglio vivere in un castello” “io voglio una moto ad acqua” etc etc piano piano il vostro punto di vista si sposterà ed inizierete a volere cose che portino benefici agli altri “io voglio scrivere un libro su … “ “io voglio creare posti di lavoro per …” etc etc infine arriverete a slanci di amore universale che non pensavate di poter provare

*Attenzione alla differenza tra quello che volete voi e quello che pensate di DOVER volere o avere per essere giustamente collocati nel vostro ruolo sociale.

Mentre scrivete i vostri 150 desideri, iniziate leggendo quelli già scritti a voce una volta al giorno, vi servirà anche per capire se li avete formulati nel modo corretto. Quasi sicuramente inizieranno a realizzarsi prima che abbiate finito di scriverne 150 in brutta copia (a me sta succedendo!! :D sono a poco più di 50 e ne ho già realizzato uno! Yuppi! ), sembra che si realizzino prima quelli più strani, scritti d’istinto dietro ad un raptus (chiamatela ispirazione, onda creativa o post-it dell’universo ;) )

Quando finalmente avrete scritto i vostri 150 desideri, prendere il quaderno di bella, sceglietene 101 e ricopiateli lì. Nel copiarli in bella lasciatevi dello spazio tra un desiderio e l’altro, via via che un desiderio si realizza, lo potrete cancellare e inserirne uno nuovo, sotto lo stesso numero, scegliendo tra quelli non scelti inizialmente o tra i nuovi che vi saranno venuti in mente!
Perché 101? Perché è un numero speciale per gli orientali, indica un intero grande ed importante, ma con 1 in più perché anche quando si raggiunge uno scopo importante si deve essere sempre aperti ad andare oltre, a procedere.
Il quaderno di bella sarà il vostro amico per 365 giorni, quello che c’è scritto dovrà essere un vostro segreto, non fatelo leggere a nessuno. Ogni giorno per 365 giorni dovrete leggere a voce tutti i vostri 101 desideri, per leggere 101 desideri di 14 parole ci vogliono circa 6 minuti, quindi potete trovare sicuramente il tempo! Sibaldi consiglia la riunione mattutina sul water :D  È essenziale rileggerli perché la mente razionale deve abituarsi all’idea di voi che volete delle cose diverse da quelle che la vita quotidiana vi mette passivamente davanti, la mente razionale deve accettare questa idea e iniziare a lavorare per darvi le soluzioni per ottenere quello che volete.
Come già detto, i primi a realizzarsi sono solitamente i desideri più strani ed improbabili, gli ultimi quelli più vecchi ed a cui tenete in modo particolare perché essendo nei vostri desideri da tempo avranno creato molte resistenze. Alla fine dell’anno ci saranno ovviamente desideri che non si saranno realizzati, questi saranno i più importanti, perché saranno quelli che nascondono i vostri maggiori conflitti personali. Passati 365 giorni prendete i desideri che non si sono realizzati ed analizzateli con calma.

Il mondo è un fiume di opportunità, occasioni ed eventi meravigliosi, purtroppo crescere in questa nostra società porta a stare in basso, vicino al fondo, con lo sguardo fisso per terra impegnati ad ottenere quello che altri ci mettono davanti. Questo esercizio vi insegnerà di nuovo ad alzare lo sguardo, a meravigliarvi del mondo, a volere le cose non perché “dovete”, a cogliere le opportunità che il caso, l’Universo o qualsiasi altra forza in cui voi crediate vi mette davanti continuamente.

Ho trovato due video di Igor Sibaldi dove spiega la sua Tecnica dei 101 Desideri, uno più divertente tratto da una conferenza , l’altro più ufficiale, vi consiglio di guardarli entrambi perché si completano ^______^

Chi vuole provare?!?! Poi ci aggiorniamo tra un annetto per raccontarci com'è andata!!






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