Domande e Risposte


Domande e Risposte su NekoJewels (e anche su Michela, il kokoro di NekoJewels)

Qualche giorno fa ho creato un post sulla pagina FaceBook in cui vi invitavo manifestare domande o curiosità su NekoJewels, sulle tecniche che uso, sulle pietre o anche su  di me come persona. Oggi vi presento le risposte:

R. : Una sola domanda... come stai?
Questa la potrei definire LA domanda del momento ^___^ la convalescenza dopo l’intervento del 2 di Ottobre procede bene. I tempi sono lenti ed è normale che sia così, insomma tutto nella norma, sto avendo un recupero da manuale, senza complicazioni ne problemi. Dopo tutte le complicazioni in fase di intervento (doveva essere un’operazione effettiva di 1 ora e mezzo, quindi 3-4 ore tra pre e post-operatorio, invece sono finita a quasi 5 ore di intervento effettivo per un totale di 7 ore tra pre&post, con un risveglio “difficile”, grave anemia per la massiccia perdita di sangue, etc etc ) era anche l’ora che tutto andasse per lo meno regolare, giusto?!? A distanza di poco meno di due mesi ho ripreso l’uso del braccio destro quasi completamente, il sinistro diciamo che sono ad un buon 70% Ancora non riesco a sollevare/spingere/tirare pesi importanti, ne fare forza sui pettorali, ma molte altre cose sì ^___^ Il seno destro (tolto completamente con mastectomia totale a causa di un tumore maligno aggressivo) con la protesi non da grandi problemi, riesco a dormire anche sul fianco, esteticamente non è ancora possibile chiamarlo “seno”, povero, è più un “sacchetto” semi-rigido e totalmente insensibile con una larga e lunga cicatrice trasversale davanti, più una grossa e spessa cicatrice che ne percorre 2/3 della circonferenza. Il sinistro migliora ogni giorno, ma è ancora piuttosto mal messo, continua a sgonfiare e quindi a diminuire di taglia (io bho, tra un po’ sparirà :o ), rosso e infiammato, con i tessuti interni duri e rigidi e con la pelle tesa. Questo sinistro è molto patchwork, ho una cicatrice per adesso ancora gonfia e rossa tutta attorno all’areola (che è stata tagliata dal mio seno precedente e poi riattaccata al seno ridotto ... bleaaargh!), poi ho una cicatrice piuttosto larga che scende in verticale da sotto l’areola fino all’attaccatura del seno ed infine ho i classici 2/3 di circonferenza del seno percorsa da una cicatrice grossa e larga dove dovrà formarsi quella che prima era la naturale piega del seno che adesso non esiste più. Poi ci sono tutte le cicatrici interne che hanno permesso di riattaccare tessuti, vasi sanguigni, etc etc. Il dolore a sinistra è ancora piuttosto presente, alcuni giorni vado avanti ad antidolorifici, soprattutto nei momenti di cambio del tempo quando mi sembra che tutte le cicatrici, esterne ma anche interne, si contraggano regalandomi fitte persistenti e piuttosto lancinanti T___T tolti questi giorni, il dolore è quasi sempre sopportabile. L’ipersensibilità invece è un incubo. Basta che una sciarpa mi sfiori il seno sopra la maglia che mi vengono le lacrime agli occhi dal dolore. Non vi dico l’amore per le giacche pesanti! ne il panico a camminare in ambienti affollati, con l’incubo che qualcuno inavvertitamente mi spinga o mi tiri una gomitata :O considerando che non sono passati nemmeno due mesi, sono comunque soddisfatta di come stanno andando le cose. Oltre a tutto questo continuo la gestione delle terapie tumorali e la gestione degli effetti collaterali delle suddette terapie ^___^ perché alla fine la meraviglia dell’essere umano è anche questa, riusciamo a far diventare routine qualsiasi cosa, anche le terapie contro un tumore.

M. : Riesci mai ad essere pienamente soddisfatta dei tuoi lavori o pensi sempre: "Sì, bello ma... ".
Nel 99% percento dei casi, per quanto adori alla follia una creazione appena terminata, mi vengono in mente almeno 200 cose che potrei modificare per renderlo più figo, o più equilibrato, più leggero, più barocco, più armonioso, se cambio la pietra, se lo faccio colà invece di così posso mettere anche questo, e via così a ruota libera :D fosse per me, avrei smontato e rifatto ogni singola creazione così tante volte da presentarne in pubblico solo una decina! Credo che questa insicurezza derivi dal mio essere autodidatta, per cui imparo dai miei stessi errori, e dal lavorare con materiali che una volta piegati non possono essere riamalgamati o riutilizzati, per lo meno per le tecniche che utilizzo, chi invece fonde in effetti puoi recuperare quasi tutto. Ci sono però creazioni che ho realizzato “proprio come le volevo” e sono quei pezzi che rimango a guardare assolutamente innamorata. Sono quelle creazioni in cui mano, metallo e pietre hanno seguito la linea dei pensieri e si sono lasciate plasmare, non solo senza opporre resistenza, ma felici di quello in cui si stavano trasformando, a loro agio nella storia che stavo intrecciando. Una di queste è "Lothenàr" La Corona di Fuoco, in rame naturale e corniola. Spero in futuro di riuscire a creare sempre più creazioni appartenenti a questo stato di grazia superiore :3


"Lothenàr" rame e corniola.



L. : La mia è un po' una domanda "nasce prima l'uovo o la gallina", parti dalla pietra e vedendola crei uno schizzo o crei lo schizzo e poi scegli la pietra? O entrambe a seconda dell'umore? 
Entrambe a seconda della necessità :D quando creo le mie collezioni di solito parto da un tema, poi butto giù delle idee molto veloci per capire da che parte voglio andare, solitamente mentre spulciio libri su temi vari per avere ispirazione (ad esempio per i Draghi Guardiani dello Zodiaco mi sono letta un paio di manuali su astrologia, costellazioni, oroscopo, etc) e nel frattempo inizio anche a pensare all’accostamento dei colori. A questo punto scelgo le pietre in base a quello che la bozza di disegno richiede per forma e dimensione, ma soprattutto colore e tipologia di pietra. Quando ho trovato la pietra giusta, il disegno viene ricreato e raffinato adattandosi ad essa :3 a volte capita che cambi quasi completamente!
Quando invece realizzo ordini personalizzati molto più spesso parto dalla pietra scelta e, in base a quello che mi viene richiesto, sviluppo l’idea attorno ad essa ^___^


S. : I nomi delle tue bellissime creazioni riportano ad un mondo di Elfi, Fate e Folletti...questa tua passione per il mondo fantasy com’è nata?
A casa mia hanno sempre letto tutti moltissimo. Verso i 10 anni, credo, non ricordo di preciso, ho iniziato a spulciare nella libreria di mio fratello, appassionato di horror, fantascienza e fantasy. La fantascienza ancora non mi piaceva ci avevo provato, ma non mi era risultata troppo amica in lettura, i film di fantascienza di piacevano molto invece. Stessa cosa per l'horror. Poi c’era il fantasy. Ah, il fantasy :3 dai, come può non piacere il fantasy?!? Ho letto Il Signore degli Anelli in edizione Rusconi in una settimana di mare. Con i miei genitori abbiamo sempre fatto ferie con il camper in giro per l’Europa, però ogni tanto qualche giorno di mare ci obbligavano a farlo perché “ai bambini fa bene”. Ecco. Ho passato la settimana a leggere tra camper, pineta e spiaggia. Prima del Signore degli Anelli, il primo fantasy in assoluto che ho letto e letto e riletto credo 5 volte prima di decidermi a cambiare libro, preso appunto dalla libreria di mio fratello, è stato “La Maga di Eld” pubblicato per gli Urania Fantasy. Quindi il primo grande responsabile di questa passione dell’anima è stato mio fratello :3 più grande di me di 5 anni, giocatore di D&D da quando è arrivato in Italia (D&D, non mio fratello!!), grande appassionato di videogiochi che giocava con me come spalla, supporto tecnico e consigliera di enigmi (su cose come trova le differenze o trova l'oggetto X sono sempre stata imbattibile!!) fino a quando non ho iniziato a giocare da sola, ma comunque prendere la sedia e mettermi vicino a lui al pc in camera sua per "fare la spalla" è qualcosa che ho continuato a fare fino a che non si è sposato :3 Poi devo ringraziare i miei genitori che, pur non amando particolarmente il fantasy (soprattutto mia mamma, proprio non lo capisce, preferisce altri generi, mentre a mio papà piace moltissimo!), hanno sempre incoraggiato la mia voglia di leggere fantasy, sognare, immaginare, seguire le mie passioni. Infine ringrazio anche una professoressa delle scuole medie, che ci obbligava a leggere un libro al mese dandoci però delle liste di autori di tutti i generi tra cui spiccavano Marion Zimmer Bradley, Weis&Hickman, Tolkien, etc. Alla fine è sempre “colpa” loro, famiglia ed istruzione sono gli ambienti che ci plasmano nel male e nel bene <3


M. : Una anzi due passioni comuni, per cui non ti chiederò nulla sulle pietre....ma l'amore per i Draghi, come e soprattutto perché? Cosa rappresentano per te?
I draghi :3 come da risposta precedente amo il fantasy ed il fantasy va a braccetto con draghi, non incarnano però un amore solo di genere. Ho un tatuaggio di un drago sul collo ^____^ fatto su un mio disegno realizzato ispirandomi ad un drago stilizzato ritrovato su ceramiche giapponesi risalenti ai primi periodi di scritture ideografiche. Il drago come origine e fine del tutto. Il Drago come forza naturale, che, a seconda della tipologia può incarnarne uno o più aspetti. I draghi non sono mai esistiti, giusto? Eppure si trovano in tutte le civiltà, dagli albori dell’uomo ad oggi. Per me i Draghi sono l’incarnazione di un’essenza. Sono gli spiriti protettori di un’idea.


T. : Oooh! Anche io volevo chiederti qualcosa!!! Tra le tante creazioni a cui hai dato vita, dovendone scegliere una, a quale sei più "affezionata" e che pensi sia riuscita meglio? :D
Visto che sceglierne solo una mi sembra difficile, quale tra le creazioni e quale tra le commissioni dei clienti! (Si capisce cosa ti sto chiedendo?) XD

Domanda difficilisssssima!! Primo perché ogni scarrafone è bello a mamma sua :3 e poi perché ogni creazione è un racconto, una storia intrecciata appositamente per quella pietra, per quella persona, per quell’incantesimo, quindi unica <3
Ma se proprio devo scegliere, vediamo un po’:
Il pezzo a cui sono più affezionata delle mie collezioni è sicuramente “Laurieeth” :3 perché è stato il primo pendente complesso che ho realizzato, perché ci ho messo tre giorni, perché l’ho fatto senza vincoli e senza obblighi, perché è stato amore fin dalla prima idea, perché quando l’ho finito per la prima volta ho pensato “wow … ma l’ho fatto io?!?” anche se allo stesso tempo gli avrei cambiato 20 particolari! perchè è stato l’unico che ho realizzato per me, che rimane tutt’ora con me, che indosso ancora molto spesso. Lo guardo e vedo tantissimi errori, imperfezioni, fili storti, il retro è un caos degno di un ripostiglio, ma lo adoro pienamente, perché è stato la mia prima storia raccontata senza parole.


"Laurieeth" rame e labradorite.



Le commissioni personalizzate a fronte di una limitata libertà personale, mi offrono però la possibilità di essere un tramite tra le idee di chi richiede e la materia, un narratore che racconta la storia vissuta da altri cercando di renderla imperitura nel tempo e concreta nello spazio. Sono inoltre una spinta notevole ad uscire dalla mia confort zone, cosa che non fai male! Se è difficile scegliere una sola creazioni tra le mie collezioni lo è ancora di più sceglierla tra gli ordini personalizzati, ma se una scelta deve essere fatta, oggi scelgo “Niquisse” :3 emblema di cosa si può realizzare spingendosi oltre quelli che crediamo essere i nostri limiti. La storia di Niquisse inizia con un “No guarda, i cristalli di neve proprio no perché sono odiosi da fare e poi so già che vengono fuori ‘na schifezza!”. Poi si sa, quando le amiche hanno più fiducia in te di quella che hai tu, infine ti fai convince e viene fuori una cosa del genere, dove non esiste retro né davanti, la bellezza unica della pietra è valorizzata da una doppia lavorazione. Lo adoro.



"Niquisse" rame e labradorite. Lato B.


"Niquisse" rame e labradorite. Lato A.




E. : cosa consiglieresti a chi vuole imparare il wire?
Il mio consiglio principale è: prova! Spesso mi scrivono creative che chiedono “ma se io faccio così e così, secondo te come viene?” :D ma come secondo me?!? prova a farlo e vedi come e cosa viene! Non è per essere cattiva, ne snob, ne stronza, è che se non provate non saprete mai quale potrebbe essere il risultato. Stessa identica lavorazione teorica le mie mani tessono una storia, le vostre creano una lavorazione diversa. Non abbiate paura di provare. E se viene male, che problema c’è, è solo rame (perché NON fate le prove con l’argento, vero?!?!?), si smonta tutto, si ricicla quello che si può e lo si crea nuovamente da zero cercando di evitare gli errori fatti nel primo e così via fino a quando non si arriva ad un buon grado di soddisfazione personale. Non alla perfezione al primo colpo, siate realisti, imparare quando è il momento di finire una creazione anche se vi vengono in mente altre 200 cose da migliorare è essenziale se volete presentare qualcosa di pronto!
Altro consiglio che posso darvi è questo: se avete l’occasione di imparare da qualcuno con un corso o un workshop, fatelo! I tutorial ed i manuali sono utilissimi, ma niente è come avere qualcuno con più esperienza che vi guida passo passo tra problemi e consigli che da soli avreste impiegato mesi per sbrogliare. E poi volete mettere la soddisfazione del brainstorming creativo nel parlare con una o più persone che hanno la vostra stessa passione?!? Ho fatto un solo workshop, per la lavorazione delle lamine di metallo, ed ho letteralmente adorato ogni minuto dei due giorni di corso anche se alla fine ho capito che non è un tipo di lavorazione che fa per me :3 Ho cercato anche workshop di wire, solo che 5 anni non esistevano in Italia tanto che alla fine ho iniziato a farne io di livello base! Adesso c’è qualcosa di più, ma sono su livelli di tecnica troppo bassi per me, però non mi arrendo, sto puntando dei workshop all’estero e prima o poi ci andrò :3


S. : di tutte le creazioni e le tecniche, qual è la cosa per te più difficile? Quale passaggio o proprio quale pezzo insomma.
Inizialmente, ormai 5 anni fa, il mio ostacolo più grande era riuscire a lavorare il filo di metallo senza segnarlo con le pinze e senza lasciare segni con il martello. Le ho provate tutte! Pinze rivestite di gomma, rivestite di stoffa, di carta, strati intermedi tra martello e metallo, etc etc Ho cercato su internet ed ho provato ogni singola tecnica e consiglio. In fine sapete come ho risolto? Con l’esperienza. Semplicemente. Con il tempo sono diventata capace di dosare e direzionare la forza impressa su pinza e martello a seconda dello strumento e del metallo. Easy, no? :p
Altro grande scalino di difficoltà è stato il realizzare il retro delle mie creazioni pulito ed armonizzato come il davanti. Insomma basta retro usati come sgabuzzini in cui ammassare tutto quello che non sappiamo dove mettere! In questo caso mi ha aiutato molto la pianificazione della creazione, il fare un progetto iniziale pensando come sistemare tutte le componenti non solo davanti, ma anche dietro. E no “io sono un’artista vado ad ispirazione!!” è una stronzata che ci raccontiamo quando non siamo capaci di progettare. “Mi lascio guidare dal filo!” “seguo solo la pietra” etc etc sono balle, ammettetelo con voi stessi. Lo facciamo perché non siamo in grado ancora in grado di fare in maniera diversa e ammettere i propri limiti e le proprie mancanze è essenziale per migliorarsi. Esiste uno stile di wire chiamato “chaos weaving” in cui i  fili di metallo sembrano (sembrano!!) messi alla caxxum, ma  è uno stile a cui si arriva solo DOPO che si conoscono bene le basi della lavorazione E della progettazione (con punti di forza, gestione dei carichi, dei finali, etc). Insomma: infrangete le regole solo dopo che le avete imparate, non prima :p
Adesso sono piuttosto soddisfatta dei miei “retro”, alcuni sono quasi più belli del davanti, come “Khomeldir”, un bellissimo cuore di corniola rossa. Indovinate qual è il davanti e quale il dietro!!
Adesso un altro graaande scalino mi attende!! Riuscire a progettare pendenti complessi e essere più fedele possibile nel passaggio progetto – realizzazione :3 uno scalino che implica competenze tecniche e di formazione che non ho, ma ci sto lavorando sopra!! Ce la farò!!


"Khomeldir" corniola rossa e rame. Indovinate qual'è il retro?



Grazie di cuore a tutte voi che avete posto una domanda ^____^ spero che le risposte vi abbiano permesso di capire un po' meglio quello che c'è dietro NekoJewels.


またねえ!

 
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