Nonsolowire: Danshari, combattere il consumismo con l'animismo.


La Domenica è il giorno dell’appuntamento #nonsolowire in cui vi parlo di cose che mi piacciono, faccio, seguo, amo o odio al di là del wire.
Oggi non vi presento qualcuno o qualcosa di tangibile, oggi vi voglio parlare di un concetto di cui sto cercando di riappropriarmi negli ultimi anni: il Danshari.


Danshari. L'animismo per combattere il consumismo.
La filosofia del "danshari" fa parte delle filosofie zen e dello shintoismo (la religione autoctona del Giappone), la parola “danshari” in giapponese è scritta 断捨離 ed i kanji che lo compongono significano rispettivamente:
断る “kotowaru” “rifiutare”
捨てる “suteru” “buttare, gettare via”
離れる “hanareru” “allontanarsi, prendere le distanze”
Da qui il composto断捨離 “danshari” ovvero gettare tutto ciò che di superfluo ingombra la nostra vita. Il danshari non è gettare via tutto alla cieca solo per ritrovarsi nuovamente sommersi di cose inutili acquistate durante l’ennesimo raptus di shopping sfrenato. Non è nemmeno scegliere cosa buttare, è proprio l’opposto, è scegliere cosa tenere e viverlo ogni giorno. Riconoscere agli oggetti un valore al di là di quello materiale allontanerà il desiderio di comprare per il solo gusto di possedere e fare collezione passiva.
Il danshari non crea solo spazio ed organizzazione fisica, crea soprattutto spazio ed organizzazione mentale. Permette di selezionare le priorità della nostra vita, cosa ci rende ancora felici e cosa invece ormai non fa più parte della nostra vita avendo definitivamente concluso il proprio ruolo. Queste ultime cose andranno ringraziate e salutate definitivamente.
Il Danshari è una pratica spirituale, va fatto continuamente, nella vita di tutti i giorni, in ogni momento della nostra giornata. Non è la famosa “pulizia di primavera”, sono due fenomeni diversi e ben distinti.

Viviamo nella società del “tutto subito”.

Vediamo una cosa che ci piace, anche dall’altra parte del mondo, * click * carrello, * click * acquista, spedizione 24 ore e ci arriva a casa.
Godiamo di possibilità infinite e siamo convinti che siano dovute tutte, queste possibilità.
Ci sembra inconcepibile che qualcosa non sia in vendita, non sia disponibile subito, adesso.
Ci sembra impossibile che qualcosa richieda tempo, esperienza e non possa essere alla nostra portata in pochi minuti.
Vogliamo tutto subito velocemente. Così velocemente che non c’è tempo per i saluti, le presentazioni, la conoscenza reciproca, la condivisione, l’essere curiosi, il porti domande costruttive. Non c’è tempo nemmeno per usare la parole nella loro interezza, figuriamoci se c’è tempo per la grammatica.
( prima o poi mi spiegherete cosa ci fate con tutti i secondi di tempo evidentemente prezioso che risparmiate nello scrivere “grz” “xkè” etc etc ma c’è tipo una raccolta punti?!?)

Vogliamo tutto subito velocemente e meglio se gratuitamente.
Il lavoro degli altri non esiste, non conta, non è contemplato, vedo, mi piace, lo voglio e se non è in vendita o non me lo posso permettere non c’è problema, lo copio. Chissenefrega se quello che ho visto era così bello perché aveva la sua storia, la sua unicità, un valore dato ore di lavoro.
Vogliamo impadronirci dell’esperienza altrui in pochi minuti, con un solo click, senza spendere tempo ne soldi, perché alla fine se è su internet è gratuito e tutti possono farlo, no?!? Guardare qualcosa di bello, realizzato da altri, senza pensare subito a come replicarlo o a come guadagnarci … possibile che non siamo più capaci di farlo?

Voglio andare controcorrente. Voglio essere controproducente a me stessa. Voglio darvi un, chiamiamolo “consiglio”, anche se non credo di poter dare veri consigli a nessuno, niente di nuovo ne di mistico, ma qualcosa di cui io stesso sento la necessità da alcuni anni e che sto lentamente cercando di mettere in pratica, ma soppiantare un’abitudine sociale con una personale è un processo lungo.
Voglio dirvi: acquistate solo ciò che risuona con la vostra l’anima. Che si parli di cibo, vestiti, gioielli, libri, matite, quello che volete, acquistate solo ciò che vi comunica qualcosa, che vibra all’unisono con voi. Abbandonate i “tanto sono solo 2€”, abbandonate i “bello!! me lo faccio anche io!”, concedetevi dei regali che vi sorprendano, oggetti meravigliosi per realizzazione e significato, oggetti che vi seguiranno per molti anni, vivete quello che avete, usatelo. Abbiamo le case piene di oggetti, acquistati e messi lì, spesso buttiamo cose nuove, “tanto l’ho pagato poco”.
Impariamo a riconoscere lo straordinario, il valore aggiunto di un oggetto al di là del valore monetario attribuito, non per forza costo elevato corrisponde a qualità elevata, è ovvio, ma il costo esiguo non dovrebbe giustificare lo spreco inutile.

Circondatevi di cose che vi fanno sognare, non collezionate brutte copie di sogni di altri.



またねえ!


 
Questo opera di NekoJewels by Michela Ulivieri è concesso in licenza sotto la Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported.
 
*Photos and creations rights reserved by specified owners. If you want your photo, link or other removed for any reason at any time, just ask via mail at nekojewels[at]gmail.com and it will be removed as soon as possible!




Commenti